Da 1 a 2, l’evoluzione delle opportunità del Web in una chiaccherata con ph5

Spesso chi si occupa di raccontare i fondamenti e le opportunità del web 2.0 dimentica di dedicare il tempo necessario alla fase precedente e ai combiamenti concreti avvenuti. Spesso non ce n’è nemmeno bisogno, ma altre volte la necessità di un riassunto cronologico più che utile è necessaria.

Per questo, quando la STAI (Società Turismo dell’Area Imolese) ci ha proposto di tenere una lezione sulle opportunità delle nuove tecnologie – la chiaccherata del titolo – all’interno di un corso dedicato ad operatori del settore turistico, abbiamo subito pensato che fosse necessario prepare alcune slides. Prima di tutto perchè raccontassero l’evoluzione della rete e poi perchè ci fornissero lo spunto per approfondire, durante l’incontro, il bello delle web relations e i cambiamenti introdotti dall’universo duepuntozero.

Le slide? eccole, pubblicate dentro il nostro nuovo profilo slideshare!

Condividetele, scaricatele, commentatele, grazie!

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Ph5 per Chloride


Da alcuni anni Chloride Italia ha scelto ph5 per la professionalità nella grafica pubblicitaria. Da pochissimo Chloride ha scelto ph5 anche per avviare un’attività di consulenza nella comunicazione web e lo sviluppo delle PR online. La notizia ci gratifica e ci dà entusiasmo, perché Chloride è una multinazionale leader nel mercato dell’energia elettrica che punta sull’alta tecnologia dei prodotti, su un’assistenza tecnica competente e professionale e sul rispetto ambientale. Nello specifico, Chloride assicura la qualità e la continuità dell’energia elettrica proteggendo le apparecchiature elettriche (data center, reti di computer, apparecchiature mediche, sistemi di gestione degli edifici, sistemi di sicurezza ed emergenza) da interruzioni operative e inefficienze. Chloride si occupa di UPS, gruppi di continuità di altissimo livello, e la sua storia professionale è garanzia di qualità. Chloride Italia lavora con grandi gruppi che eccellono nel loro campo: strutture ospedaliere di eccellenza (Ospedale San Raffaele, Ospedale Pediatrico Meyer, Ospedale San Carlo etc.), data center e aziende leader delle telecomunicazioni (Fastweb, BT Italia, Vodafone, Sky etc.), nomi protagonisti dell’industria italiana (Lamborghini, Marcegaglia, STMicroelectronics etc.), compagnie aeree e di trasporti (Enav, Heathrow Terminal 5, Dubai Airport, etc.). Ne abbiamo elencate solo alcune, il profilo completo è alla pagina Referenze di questo indirizzo (http://www.chloride.it/).

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Nella nuova Fattoria, ia ia oh


No, non è il reality show. No no. Uno è Farmville, l’application Facebook che conta un numero di utenti incredibile (43milioni167mila) e un blog italiano ufficiale. Lo scopo? Costruire una bella fattoria. Come? Si aspetta che crescano le verdure, si raccolgono e vendono al mercato, si acquistano i semi per altre colture, si compra un attrezzo per arare il campo, etc. Il tempo individuale del web si piega al corso della “natura digitalizzata“: ci vogliono 3 giorni solari affinché il grano (pagato 35 e rivenduto a 102) cresca, così come i lamponi impiegano 2 ore per esser pronti al raccolto. Ma Farmville non è solo un gioco, è un riassunto delle più vincenti strategie di quel che si chiama marketing 2.0. Oltre ad invitare gli amici, giocare e confrontare i propri punteggi con i loro, con Farmville è possibile aiutarli per vincere punti, esperienza e coccarde premio, e soprattutto farsi una foto, da intruso, nelle fattorie degli amici assenti: un coinvolgimento a più facce per assicurarsi il massimo numero di giocatori. E i numeri parlano da soli!


L’altra curiosità che viene dal web è SardiniaFarm , in Sardegna. Tramite il sito si possono adottare Adelaide, Cate, Filippa, Margot e pure Topalisa: si può andare a visitarle, nutrirle, accarezzarle, e pure mungerle. Sono pecore, he! Che mangiano sano e producono latte che diventa formaggio molto buono che ci arriva per posta. Questo se si diventa fattori a distanza e si passa un weekend in Sardegna da Emilio. L’idea è biologica, sana, naturalistica, e pure social: vedi tutte le foto delle pecore!

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A cinture allacciate!

E’ appena finita la settimana nazionale della sicurezza online, 7 giorni per parlare delle cose da sapere assolutamente prima del primo login. Diversi Social Network ci hanno regalato consigli e tecniche per difendere l’identità, le immagini, le opinioni nostre o della nostra famiglia. Ne parliamo solo oggi, a settimana conclusa, perché prevenire è sempre meglio che curare e perché repetere juvant.

E’ stata senza dubbio una bella iniziativa con 2 patrocini ministeriali, Gioventù e Ministero dello Sviluppo Economico, e che ha coinvolto tutte le realtà 2.0 ( guardate, per noi non manca nessuno! ) anche in una interessante caccia al tesoro, la Caccia alla Sicurezza. Ogni Social Network ha ospitato un indizio utile per arrivare alla soluzione. Cosa c’era dietro alla raccolta di tutti gli indizi è ancora un segreto, altrimenti che caccia al tesoro sarebbe?

Per saperne di più, ecco un po’ di link:

Il sito ufficale dell’iniziativa
Il canale di youtube dedicato
La divertente trattoria della sicurezza, su duespaghi.it

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Riceviamo e pubblichiamo: una cartolina da Getty&Flickr

Una cartolina dalla Sicilia! No, una cartolina con le foto della Sicilia. Chi ce la spedisce?

Jessica è andata in Sardegna, no? Sì. Infatti ce la manda Getty. Chi? Getty Images, il distributore mondiale di fotografie e contenuti digitali. Che storia. Infatti, che storia. e che mossa!
Spedire una cartolina con le proprie foto è una bella idea, ma spedire una cartolina con le foto tratte da Flickr per promuovere la nascita della collezione fotografica “Getty Images + Flickr” è ancora più bella.
Getty Images – una delle banche immagini più conosciute nel mondo della pubblicità – si apre ai fotografi non professionisti di Flickr, offrendo loro la possibilità di guadagnare vendendo le loro foto. Getty Images crea una collezione con più di 30mila foto tratte da Flickr: queste riflettono la passione di un’intera community mondiale di fotografi ed offrono immagini personali e uniche, di rara autenticità tra le foto di stock. Le foto della collezione sono disponibili con formule sia rights-managed che royalty-free, in modo da coprire ogni esigenza creativa.

Dalla collezione Flickr si possono effettuare ricerche per parole chiave (tag, con cui sono caratterizzate le foto) e si possono creare nuvole di foto: le nuvole sono un tipo di visualizzazione nuovo per raggruppare le immagini che più ci piacciono, sia per utilizzarle nei lavori che per suscitare idee.Non solo, lenuvole si possono esportare e condividere perché esiste:


- un’applicazione Facebook per creare nuvole di foto che rappresentano il proprio status, cioè la visualizzazione del proprio umore;
- un widget flash per aggiungere le nuvole al blog e ad altri spazi personali
- un salvaschermo dinamico con le immagini risultanti dalle ricerche recenti degli altri utenti.
Che dire, questi di Getty Images ne sanno una più di Bill Gates, e una meno di Steve Jobs (la homepage di Getty non vi ricorda quella della Apple?).
ps. anche noi abbiamo aperto un profilo Flickr per le Terme di Castrocaro.

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Nuovi clienti per Ph5!

Buone buone nuove: sono 3 i nuovi clienti acquisiti da ph5 nel mese di luglio. Questo conferma il trend di forte crescita che ha caratterizzato il gruppo in tutto questo primo semestre di attività (+ 45% rispetto allo stesso periodo del 2008).
Grazie allo sviluppo di nuove unit e servizi, e grazie al livello di qualità offerta, ph5 si conferma una delle poche realtà nel settore della comunicazione in forte controtendenza rispetto al mercato, che segna in questo primo semestre un calo degli investimenti in di circa il 3-4%.

Felsineo, azienda leader nella produzione e commercializzazione di Mortadella, ha affidato al gruppo ph5 la realizzazione del sito internet e le attività di web relation.

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha sceltp ph5 per lo sviluppo della loro nuova rivista.

In ultimo, l’imminente progetto della Regione Emilia-Romagna In Cantina , che prevede l’apertura di locali per la degustazione e vendita di prodotti tipici regionali, food&wine, in vari paesi d’Europa, ha affidato a ph5 lo sviluppo di tutta l’attività di comunicazione. La prima apertura il 24 settembre a Francoforte.

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bit.ly – La brevità della rete


Si può citare Seneca come nel titolo, ma anche dire che corto è bello, chi lascia la url vecchia per la nuova sa quel che trova, la URL è bella quando è corta… In ufficio potremmo continuare ore a formulare slogan sugli indirizzi corti. Innanzitutto, esteticamente parlando, è più bella la url corta dell’infinita stringa blu dei più classici link. E questo potrebbe pure bastare, o meglio è stato sufficiente fin’ora agli utenti del web e nello specifico ai tanti nuovi twitterers. Già, perchè se l’effetto di una stringa corta è squisitamente estetico, via mail come nei principali social network o nei forum (in ogni caso restii ad accettare qualsiasi link in realtà), sul cinguettante microblog del momento la brevità si fà più necessità che virtù.
E allora nascono spazi dedicati ad accorciare link, cosiddetti Url Shortener, e i più famosi si chiamano tinyurl.com e bit.ly. Dopo una gara testa a testa spesso vinta dal primo (può essere che l’aggettivo tiny, dall’inglese minuscolo, l’abbia sempre favorito), la novità degli ultimi giorni è che bit.ly sembra passato in vantaggio. In ufficio ce lo siamo scambiati sempre di più , così come è sempre più usato per scambiare link sulla pagina Facebook (anche nelle pagine di Turismo Emilia Romagna e twitterfeed, il miglior servizio di importazione dei feed (twits) sul proprio blog).
Dove sta il motivo del sorpasso?

Due motivi (tratti dall‘introduzione a Bit.ly di Twitterfeed)

1. grande stabilità: le url corte di bit.ly riescono sempre a raggiungere la url di destinazione = sono molto affidabili;
2. statistiche: bit.ly tiene traccia di quanti utenti hanno cliccato sul link. Una rivoluzione. Bit.ly riporta le URL estese che abbiamo accorciato e indica quanti click sono stati fatti sull’URL corta. I ragazzi di Twitterfeed anticipano che stanno lavorando a stretto contatto con il team di bit.ly per sviluppare statistiche più ricche in grado di fornire le informazioni di cui possiamo avere bisogno per ottimizzare il metodo d’uso di Twitter e degli altri Social network.

Bit.ly è infatti un servizio pensato per il social network – Twitter – che spopola in terreno statunitense. Per i profani (e gli esperti no me ne vogliano per la semplificazione) twitter è un social network che permette di comunicare con amici, famiglia, colleghi in un modo semplice, cioè tramite lo scambio di risposte brevi (max 160 caratteri) a una semplice domanda “cosa stai facendo?”. Twitter si sincronizza non solo con i computer connessi ad internet ma anche con tutti i telefoni cellulari di nuova generazione, già molto diffusi negli Stati Uniti. Per questo chi è in viaggio, di ritorno o in partenza, può comunicarlo una volta sola a molte delle persone a cui si vuole bene.
La notizia portebbe quindi lasciare indifferenti molti dei lettori, ma l’astuzia di Bit.Ly sta nel fatto che il suo uso non è limitato a Twitter, eh no, esso è estendibile a tutti i social network (Facebook included), ai forum e alle chat, facilitando così lo scambio di link e la verifica sui click effettivi.

Ps: la foto è di Memotions, su flickr all’indirizzo http://www.flickr.com/photos/memotions/ …anzi, qui: http://bit.ly/SXA8g

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Piste di Sapori, le biglie le disegna Ph5!


Torna, alla sua terza edizione, “Emilia-Romagna è Un Mare di Sapori”, l’iniziativa dell’estate 2009 promossa dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, che da luglio a settembre anima la Riviera Adriatica con una serie di eventi dedicati alla conoscenza degli straordinari vini e prodotti tipici della Regione Emilia-Romagna. La Regione vanta il primato europeo di prodotti certificati: 26 Dop e Igp, 20 zone DOC e DOCG. Ma non solo: con 15 “strade dei vini e dei sapori”, 15 presidi Slow Food, più di 200 prodotti tradizionali iscritti nell’Atlante ministeriale, l’Emilia-Romagna è una delle regioni che più e meglio ha saputo esaltare la propria biodiversità e i propri prodotti tipici. Anche quest’anno Ph5 accompagna la manifestazione occupandosi dell’organizzazione del ricco cartellone di eventi, di tutti gli strumenti di comunicazione, dell’attività di advertising su carta stampata, e, dopo il successo del 2008, dell’advergame. L’advergame di quest’anno siamo certi appassionerà anche i naviganti del web al territorio regionale perché è dedicato ad un’intramontabile passione dei bagnanti di tutte le età: il gioco delle biglie. Elemento di novità? Al posto degli infaticabili eroi del ciclismo, protagonisti dei lanci sulle piste battute saranno le eccellenze enogastronomiche… Chi sarà il più veloce? La mortadella o il grana padano? Per scoprirlo, giocare e saperne di più collegatevi al sito www.unmaredisapori.com e diventate fan della manifestazione sulla pagina Facebook! “Emilia-Romagna è un Mare di Sapori” è una manifestazione realizzata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, sponsor i Consorzi del Parmigiano Reggiano, del Prosciutto di Parma, dei Salumi Piacenti e con la collaborazione del Consorzio della Pesca e Nettarina di Romagna, dell’Enoteca Regionale, del Consorzio della Mortadella di Bologna,  del Consorzio tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, del Consorzio fra Produttori dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, di CONAD e la partnership di UNIONCAMERE Regionale.

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Ph5 in Fiera


Dicevamo che il blog ci è utile per parlare di noi e delle avventure di un’agenzia di comunicazione. La notizia di queste settimane riguarda l’acquisizione di un nuovo cliente: è Rimini Fiera.

A seguito di un’importante gara condotta a livello nazionale Rimini Fiera ha scelto il nostro Gruppo come partner per la comunicazione.

Ph5 affiancherà Rimini Fiera nell’attività di riposizionamento di una delle più importanti manifestazioni dedicate al food&beverage per il fuori casa (Pianeta Birra, MSE, Oro Giallo, Mia, Divino Lounge). Grazie a queste cinque realtà espositive Rimini Fiera si afferma leader in Europa del settore fuori casa.

Per l’edizione 2010 Ph5 realizzerà interventi specifici: dalla ridefinizione del marchio a tutta l’attività di comunicazione sia istituzionale che commerciale, inclusa la progettualità e la realizzazione di eventi specifici.

Rimini Fiera è n contratto stimolante che metterà alla prova la nostra creatività.

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Babel With Me: chat in 45 lingue

Ho appena chattato con un amico finlandese: io in italiano, lui in finnico. Come parlare italiano con uno che l’italiano lo conosce poco e dice strafalcioni del tipo “aspekkare” invece di “aspettare”. Però ci si capisce, e questo è l’importante. Fino ad oggi la lingua pass-par-tout è stata l’inglese, e pure lo spagnolo. Oggi, per una comunicazione via web, c’è BabelWithMe. Una piattaforma – probabilmente supportata da Google Translate – che permette di conversare via chat in 45 lingue.

BabelWithMe prende spunto sicuramente dalle molteplici piattaforme di traduzione che sono sul web. E il nome – come tutte queste – prende spunto da quella genialata di “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams dove un “babel fish” in bocca traduceva tutte le lingue.
Tuttavia la semplicità e le possibilità di utilizzo di BabelWithMe sono molto interessanti. Si va su BabelWithMe, si apre una conversazione, si sceglie la propria lingua e si invia la URL alla persona/persone con cui si vuole parlare. Un potenziale cliente oltreoceano, una conversazione di lavoro con partner internazionali, soluzione di problemi nel servizio ai clienti, assistenza ai colleghi di una filiale straniera, un amico con cui di solito si cerca di parlare inglese, etc.

Certo occorre migliorare il livello delle traduzioni e, come suggerisce Mashable, potrebbe esserci una URL personalizzata (per la propria conversazione) e sarebbe utile poter incorporare la chat in un blog, in un sito o un’email per poter sfruttare la conversazione in altri casi simili.
Per il momento, ci basta sapere che potenzialmente possiamo parlare in 45 lingue.

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