Nella nuova Fattoria, ia ia oh



No, non è il reality show. No no. Uno è Farmville, l’application Facebook che conta un numero di utenti incredibile (43milioni167mila) e un blog italiano ufficiale. Lo scopo? Costruire una bella fattoria. Come? Si aspetta che crescano le verdure, si raccolgono e vendono al mercato, si acquistano i semi per altre colture, si compra un attrezzo per arare il campo, etc. Il tempo individuale del web si piega al corso della “natura digitalizzata“: ci vogliono 3 giorni solari affinché il grano (pagato 35 e rivenduto a 102) cresca, così come i lamponi impiegano 2 ore per esser pronti al raccolto. Ma Farmville non è solo un gioco, è un riassunto delle più vincenti strategie di quel che si chiama marketing 2.0. Oltre ad invitare gli amici, giocare e confrontare i propri punteggi con i loro, con Farmville è possibile aiutarli per vincere punti, esperienza e coccarde premio, e soprattutto farsi una foto, da intruso, nelle fattorie degli amici assenti: un coinvolgimento a più facce per assicurarsi il massimo numero di giocatori. E i numeri parlano da soli!


L’altra curiosità che viene dal web è SardiniaFarm , in Sardegna. Tramite il sito si possono adottare Adelaide, Cate, Filippa, Margot e pure Topalisa: si può andare a visitarle, nutrirle, accarezzarle, e pure mungerle. Sono pecore, he! Che mangiano sano e producono latte che diventa formaggio molto buono che ci arriva per posta. Questo se si diventa fattori a distanza e si passa un weekend in Sardegna da Emilio. L’idea è biologica, sana, naturalistica, e pure social: vedi tutte le foto delle pecore!

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