bit.ly – La brevità della rete



Si può citare Seneca come nel titolo, ma anche dire che corto è bello, chi lascia la url vecchia per la nuova sa quel che trova, la URL è bella quando è corta… In ufficio potremmo continuare ore a formulare slogan sugli indirizzi corti. Innanzitutto, esteticamente parlando, è più bella la url corta dell’infinita stringa blu dei più classici link. E questo potrebbe pure bastare, o meglio è stato sufficiente fin’ora agli utenti del web e nello specifico ai tanti nuovi twitterers. Già, perchè se l’effetto di una stringa corta è squisitamente estetico, via mail come nei principali social network o nei forum (in ogni caso restii ad accettare qualsiasi link in realtà), sul cinguettante microblog del momento la brevità si fà più necessità che virtù.
E allora nascono spazi dedicati ad accorciare link, cosiddetti Url Shortener, e i più famosi si chiamano tinyurl.com e bit.ly. Dopo una gara testa a testa spesso vinta dal primo (può essere che l’aggettivo tiny, dall’inglese minuscolo, l’abbia sempre favorito), la novità degli ultimi giorni è che bit.ly sembra passato in vantaggio. In ufficio ce lo siamo scambiati sempre di più , così come è sempre più usato per scambiare link sulla pagina Facebook (anche nelle pagine di Turismo Emilia Romagna e twitterfeed, il miglior servizio di importazione dei feed (twits) sul proprio blog).
Dove sta il motivo del sorpasso?

Due motivi (tratti dall‘introduzione a Bit.ly di Twitterfeed)

1. grande stabilità: le url corte di bit.ly riescono sempre a raggiungere la url di destinazione = sono molto affidabili;
2. statistiche: bit.ly tiene traccia di quanti utenti hanno cliccato sul link. Una rivoluzione. Bit.ly riporta le URL estese che abbiamo accorciato e indica quanti click sono stati fatti sull’URL corta. I ragazzi di Twitterfeed anticipano che stanno lavorando a stretto contatto con il team di bit.ly per sviluppare statistiche più ricche in grado di fornire le informazioni di cui possiamo avere bisogno per ottimizzare il metodo d’uso di Twitter e degli altri Social network.

Bit.ly è infatti un servizio pensato per il social network – Twitter – che spopola in terreno statunitense. Per i profani (e gli esperti no me ne vogliano per la semplificazione) twitter è un social network che permette di comunicare con amici, famiglia, colleghi in un modo semplice, cioè tramite lo scambio di risposte brevi (max 160 caratteri) a una semplice domanda “cosa stai facendo?”. Twitter si sincronizza non solo con i computer connessi ad internet ma anche con tutti i telefoni cellulari di nuova generazione, già molto diffusi negli Stati Uniti. Per questo chi è in viaggio, di ritorno o in partenza, può comunicarlo una volta sola a molte delle persone a cui si vuole bene.
La notizia portebbe quindi lasciare indifferenti molti dei lettori, ma l’astuzia di Bit.Ly sta nel fatto che il suo uso non è limitato a Twitter, eh no, esso è estendibile a tutti i social network (Facebook included), ai forum e alle chat, facilitando così lo scambio di link e la verifica sui click effettivi.

Ps: la foto è di Memotions, su flickr all’indirizzo http://www.flickr.com/photos/memotions/ …anzi, qui: http://bit.ly/SXA8g

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